Sior Felice... che cuccagna
di Umberto Morucchio
regia di Paolo Giacomini

Commedia in 3 atti

Felice Tavazza, ex rappresentante di stoffe, trascina da anni la sua grigia esistenza da pensionato, priva di soddisfazioni, fra le continue liti familiari con la bisbetica moglie e l'indifferenza dei figli che lo considerano una vera nullità. Piomba d'improvviso un'inaspettata eredità da parte di una misteriosa signora, segno di riconoscenza per un "indimenticabile agosto" di quasi vent'anni prima.

 Facile immaginare il subbuglio che subito esplode a causa dell'insolita motivazione che, da una parte, fa riacquistare a Felice tutto il lustro perduto, ma, dall'altra, manda totalmente in crisi il già compromesso rapporto familiare, in una ridda di congetture e facili insinuazioni polarizzate su una possibile avventura galante. Il povero marito tenta invano di protestare la sua totale estraneità agli incresciosi fatti che gli vengono addebitati. Felice riuscirà però alla fine, con geniale risoluzione ed imprevedibili risvolti, che lasciamo scoprire allo spettatore, ad uscire dalla vicenda a testa alta, salvando il suo matrimonio e riconquistando, insieme agli affetti familiari, pure un nuovo fascino che l'età e la vita grama avevano fortemente appannato e non deve altro che ringraziare di tutto questo: un'eredità inaspettata e una signora molto, ma molto... compiacente.

 

L'indimenticabile agosto del 1925, questo il titolo originale della commedia, riscosse subito grande successo di pubblico, tanto da diventare presto cavallo di battaglia per molte formazioni teatrali dialettali, infatti, nel 1933, la commedia, ribattezzata in veneto Sior Felice, che cucagna!, veniva allestita dalla Compagnia Comica Veneziana di Gino Cavalieri e, subito dopo, trovava una generosa accoglienza di pubblico grazie alla verve e all'indimenticabile bravura di un vero mattatore delle scene come Gilberto Govi, che, nella versione genovese, per meglio giocare sull'ironia dei nomi, aveva preferito per il protagonista quello, più umoristicamente calzante, di Fortunato.

 

UMBERTO MORUCCHIO

 

Umberto Morucchio, nacque a Murano il 30 giugno 1893. Laureatosi in Lettere, si trasferì presto a Milano dove esercitò la professione di insegnante liceale, alternando però questa attività a quella di giornalista, narratore e commediografo. Diede al teatro una ventina di commedie, diverse per stile e ispirazione, che vanno dalla commedia di costume al dramma borghese e psicologico, dalla satira politica al grottesco, dalla proiezione comica o ironica della vita alla polemica sociale su un piano di serena obiettività, in un tono di umana indulgenza. Fra queste si ricordano: Elfelze; El re de le mascare, una commedia storica sulla figura dell'autore e attore cinquecentesco Andrea Calmo; L'indimenticabile agosto del 1925; Questa sera o mai più; Metallurgiche Tiscornía; Lo Scandalo Fregonard; Asso di cuori asso di denari, quest'ultima portata in scena dalla compagnia del Teatro Umoristico De Filippo.

 

Fu rappresentato in Austria, Germania, Spagna, Finlandia, Svizzera, Argentina. Morì a Milano il 15 novembre 1979.

 

 

Personaggi e interpreti

Felice Tavazza                          PAOLO GIACOMINI
Carolina, sua moglie               DONATELLA TOMASINI
Gina  e                                         MIRNA BOLCHI
Alfredo loro figli                    MATTEO LANZA
Matilde, sorella di Felice      ANNAMARIA ROMANO
Avv. Sbroglia                     FABRIZIO FIORI
Il vecchio                                    SALVATORE CHIOSI
Arpalice, vicina di casa       MARINA CHIOCCON MARINETTI
Micel                                 CHRISTIAN PRIVITERA

Oggi


Dipinto e realizzazione scene: SALVATORE CHIOSI
Ricerche musicali: FIORI  -  GIACOMINI
Luci: FABRIZIO FIORI
Sonoro: MATTEO LANZA
Allestimento scene: ATIESSE, Malcontenta (VE)
Attrezzeria: DONATELLA TOMASINI
Rammentatrice: ALBERTA BALDAN

 

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immagine sior felice

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