Niobe
di Danilo Seglin
regia di Paolo Giacomini

Commedia in 3 atti

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Niobe sembra più il nome di una tragedia che di una commedia. Se poi ci si riferisce proprio a quella Niobe, che la mitologia ci ha consegnato come moglie del tebano Anfione da cui ebbe 7 figli e 7 figlie, nella tragedia ci siamo in pieno.

La prolifica mamma con tracotanza inaudita si dichiara superiore a Latona, che di figli ne aveva solo due e per questa sua tremenda blasfemia fu punita duramente con lo sterminio di tutta la sua numerosa prole. La povera madre rimase perciò impietrita dal dolore trasformandosi in statua. Immaginiamo ora che la statua si rianimi in casa di un modesto e apprensivo assicuratore, che, piuttosto di abbandonare nel suo ufficio la preziosa scultura, proprietà di due stravaganti inglesi, se la porti a casa per sorvegliarla e custodirla meglio ed ecco nascere dal turbinio degli equivoci e dei qui pro quo la brillante commedia.
Piero Pivetta da un giorno all'altro si vede precipitato nel baratro più profondo e sì che le disgrazie in casa sua non mancano davvero; infatti, da quando si è sposato, ha ereditato anche i fratelli della moglie, fra cui la bisbetica Elena. Niente male per un assicuratore, che non sa combinare un buon affare nemmeno in famiglia! Ma le disgrazie, si sa, non vengono mai da sole!
La statua prende vita sotto gli occhi increduli del povero Pivetta, ma come nasconderla dalla vista della gelosissima moglie? Chi potrà credere al miracolo e, in più, la statua parla, ma non come Dio comanda, ma come il poeta che l'ha creata, con lo stesso aulico linguaggio del buon tempo antico. Chi potrà credere ad una panzana di così vaste proporzioni? Non certo la moglie, nemmeno il cognato, sempre pronto a correr dietro ad ogni gonnella, ma suo irreprensibile censore, e tanto meno la insopportabile cognata Elena, pronta a bollare col marchio d'infamia ogni più piccola licenza dello sfortunato padre di famiglia. Insomma al povero Piero Pivetta mancano solo le stimmate, ma quando tutto sembra precipitargli addosso, ecco il geniale coup de foudre, che ci guardiamo bene dal rivelare, lasciando al pubblico gli esplosivi e coloratissimi fuochi d'artificio finali.

                                                                                                             A cura di Danilo Reato  

 

 

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Personaggi e interpreti

Niobe                          LUCIANA SARTORI
Piero Pivetta             PAOLO GIACOMINI
Carolina                      MARINA MARINETTI
Elena                           DONATELLA TOMASINI
Marta                    MIRNA BOLCHI
Cornelio                      ENRICO MOLINA
Beatrice                 SARA BONAVENTURA
Filippo                   COSTANTINO FABRIS
Saviour
Flowers                 SALVATORE CHIOSI
Saintmartin
Flowers                 FABRIZIO FIORI
Lisa                       ALBERTA BALDAN
Teresa Rossi          MIRCA ROSSETTO

Scene: ERNANI COSTANTINI
Realizzazione scenica: COOP.REALTÀ - MARGHERA
Scultura:
ROBERTO BLUMEN
Ricerche musicali: FIORI  -  GIACOMINI
Costumi: LUCIANA SARTORI
Parrucche: UMBERTO CORRÀ
Luci: FABRIZIO FIORI
Sonoro: ENRICO MOLINA
Allestimento: FABRIS  -  MOLINA
Organizzazione: ALBERTA BALDAN

 

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