La famegia del santolo
di Giacinto Gallina
regia di Paolo Giacomini

Commedia in 3 atti

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La vicenda si svolge a Venezia a casa di Micel, mite vecchietto, miope e gran sognatore, che conduce la sua grigia esistenza abitudinaria coi magri proventi del suo negozietto di ottico, senza sapere che la sua famiglia, in realtà, campa grazie al denaro sborsato di nascosto dal ricco e celibe “santolo”,  il padrino di una delle sue figlie. 

Micel non è neppure a conoscenza dell’esistenza di una relazione, anche se puramente episodica, tra sua moglie e il generoso benefattore, risalente a ben cinque lustri prima, dettata dalla mera necessità e da un momento di debolezza, quando, per un colpo di testa, nel 1866, Micel aveva lasciato moglie e figlia per arruolarsi volontario con Garibaldi. Senza l’aiuto interessato del “santolo”, la vita di questa famiglia avrebbe preso ben altra piega. Sono fatti lontani, come remote e per sempre sfiorite sono le stagioni delle tempeste d’amore per il terzetto di anziani protagonisti, ma Micel è all’oscuro di tutto, la sua bonarietà e ottusità gli impediscono di vedere la realtà che lo circonda, ma la gente sa e mormora alle sue spalle con tanta malizia, credendolo consapevole burattinaio di una vergognosa speculazione. Naturalmente il “santolo” spadroneggia in casa di Micel e la frequenta con molta assiduità, tanto è considerato un parente, anzi molto di più. Il dramma scoppia improvviso, generato dai torbidi interessi che ruotano attorno alle aspettative sull’eredità del facoltoso “santolo” ed è come una vera mazzata per il povero Micel che, dopo una serie di esplicite allusioni, rivive, in una notte insonne, quasi trent’anni della sua innocente esistenza, rendendosi conto del ridicolo in cui, inconsapevolmente, per colpa di altri, era vissuto fino a quel momento. Il dilemma lo assilla e, in più, Amalia, sua moglie, è oggi inconfutabilmente una sposa devota ed affettuosa. Tutto potrebbe precipitare in tragedia, ma la ragione giunge ben presto in suo aiuto e lo conduce pian piano verso un’originale, anche se amara, soluzione della vicenda.
                                                                                                
                                                                                                      A cura di Danilo Reato

 

 

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Personaggi e interpreti

Micel,                          PAOLO GIACOMINI
marito di

Amalia                      LUCIANA SARTORI
Giacomina,               MIRCA ROSSETTO
abbrev. Mina e

Lisa, loro figlie           MIRNA BOLCHI
Giulio,                              FABRIZIO FIORI
marito di Giacomina
Giacomo                  SALVATORE CHIOSI
Atilio,                       ENRICO MOLINA
Perina,                    DONATELLA TOMASINI
governante di Giacomo
Gegia                        ALBERTA BALDAN
Nina                         MARINA MARINETTI

A Venezia, anno 1892
Curatore della scena: SALVATORE CHIOSI
Collaborazione tecnica: ROBERTO BLUMEN
Ricerche musicali: FIORI - GIACOMINI
Creazione costumi: LORENZA PAGAN
Realizzazione costumi: EL GARANGHELO
Coordinamento costumi: LUCIANA SARTORI
Luci: FABRIZIO FIORI
Sonoro: ENRICO MOLINA
Allestimento: ATIESSE - MALCONTENTA (VE)
Attrezzeria: DONATELLA TOMASINI

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