El
Refolo
di Amalia Rosselli
regia di Paolo Giacomini
Commedia in 2 atti
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Questa commedia segna un importante passo in avanti da parte di una scrittrice che tenta di aprirsi faticosamente un varco nella cultura dialettale, dominata dalla presenza maschile e lo fa sul piano della liberazione dagli stereotipi e dai pregiudizi che gravano sul mondo femminile. |
Infatti Marinella, la giovane
che improvvisamente irrompe nella vita dei due anziani, Momolo e Caterina,
vittime in gioventù di un assurdo puntiglio paterno che ha loro impedito di
sposarsi, rappresenta lo spirito della donna nuova, emancipata, che aspira con
tutti i mezzi alla conquista del proprio amore, pronta a sacrificare l’onore ed
affrontare la pubblica riprovazione, pur di raggiungere a tutti i costi lo scopo
prefisso.I due anziani, che continuano a vivere in una assurda solitudine,
confortata solo dall’effimera consolazione di una partita a carte serale,
rimarranno letteralmente travolti da questo spirito allegro, che sprizza “morbin”
da tutti i pori.
La ventata di ricordi, suscitata da Marinella, in fuga per amore, ben risoluta
nell’affermare il diritto ad amare l’uomo da lei prescelto, colpisce i cuori
impietriti dei due vecchi che si accusano reciprocamente di non aver avuto, nel
passato, la stessa determinazione di quella giovane così coraggiosa.
Ma l’amara conclusione, a cui giungono, quando
la vicenda della nipote di Caterina sembra essersi definitivamente risolta per
il meglio, è che, da vecchi, è inutile rinvangare gli errori commessi in
gioventù. Non si può tornare indietro ed è meglio pensare che quella incredibile
giornata è stata per loro come ”un rèfolo, un rèfolo che ga butà per aria le
carte!”.
A cura di Danilo Reato
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Personaggi e interpreti
A Venezia, anno 1909
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